Eccomi di nuovo a casa, nel mio ennesimo marzo di treni, corse, temporali, nel mio marzo di fresie, compleanni, coccoline. A casa nella mia stanza di prima, affacciata alla stessa finestra, a stupirmi della mia ombra enorme sul campo di sotto: nell'ennesimo marzo dei desideri inespressi, soffiati sulle candeline, delle decisioni non prese, dei momenti che sì, dai, comunque ce la faccio. E comunque è aprile. Mi sembro il blog di qualcun altro.