Di Admin (del 18/04/2010 @ 19:38:21, in Libri, linkato 49 volte)
Ritrovarmi in mezzo alla folla domenicale che sciamava per le strade mi diede un certo sollievo. Da Kinokuniya, dove c'era tanta ressa che sembrava di trovarsi su un métro all'ora di punta, comprai Luce d'agosto di Faulkner. Poi entrai in un jazz bar dove la musica sembrava tanto assordante quanto bastava, presi un caffè tanto caldo e forte quanto schifoso e mi misi a leggere il libro appena comprato ascoltando un disco di Ornette Coleman e Bud Powell. Alle cinque e mezzo chiusi il libro per andare a fare una piccola cena. A un tratto mi attraversò il dubbio che potessero prospettarsi per me ancora decine, centinaia di domeniche come queste. - Domeniche tranquille, silenziose, tristi, - dissi ad alta voce citando una frase della mia lettera a Naoko. Di domenica non c'era neanche il mio programma quotidiano a salvarmi.
Di Admin (del 18/09/2009 @ 09:56:26, in Libri, linkato 81 volte)
Ogni giorno io sbigottisco dieci volte, come ho potuto allontanarmi così da me stesso. Così alienato e derubato ritorno anche dal lavoro, silenzioso e in profonda meditazione cammino per le vie, oltrepasso i tram e le auto e i passanti nella nube dei libri che ho trovato quel giorno e che porto a casa nella borsa, passo sognante col verde senza neppure accorgemene, non urto contro i lampioni né contro i passanti, soltanto cammino e puzzo di birra e di sporcizia, ma sorrido, perché in borsa porto libri dai quali mi aspetto che a sera da loro apprenderò su me stesso qualche cosa che ancora non so. Così cammino per le vie rumorose, mai col rosso, so camminare in una subconscia incoscienza e nel dormiveglia, in uno stato di ispirazione subliminare, ogni pacco che ho pressato quel giorno echeggia in me quieto e silenzioso, e io ho la sensazione tattile di essere anch'io un pacco pressato di libri, che anche dentro di me c'è la piccola fiammella di controllo di uno scaldabagno, quel piccolo fuocherello di controllo di un frigorifero a gas, una piccola lucina eterna alla quale quotidianamente aggiungo l'olio dei pensieri che ho letto sul lavoro e contro la mia volontà dai libri che ora mi porto a casa nella borsa.
Di Admin (del 27/01/2009 @ 10:11:05, in Libri, linkato 170 volte)
All’ultimo festival di Cannes ha commosso e conquistato critica e spettatori come film d’animazione di devastante potenza emotiva. Ma Valzer con Bashir, Golden Globe per la migliore opera straniera, è anche un’indimenticabile graphic novel che ricostruisce, attraverso l’alternarsi serrato di documenti e testimonianze, la memoria di uno degli episodi più raccapriccianti del secolo appena trascorso. Beirut, 14 settembre 1982: il comandante capo delle Forze Libanesi Gemayel Bashir perde la vita in un attentato a opera di gruppi terroristi palestinesi. Due giorni dopo, i campi profughi di Sabra e Chatila vengono presi d’assalto dai più fanatici seguaci di Bashir, i falangisti cristiani, che vendicano la morte del proprio idolo trucidando centinaia di inermi palestinesi tra cui donne, vecchi, bambini. Ari Folman è un giovanissimo soldato dell’esercito israeliano, e il suo posto è tra i cerchi concentrici di militari che circondano il luogo della carneficina. Forse i razzi che hanno illuminato a giorno la ferocia dei falangisti sono partiti anche dalla sua postazione, ma lui non sa dirlo: vent’anni dopo nella sua testa non è rimasto un solo ricordo, né della notte del massacro, né dei combattimenti che l’hanno preceduta. Sarà l’incubo ricorrente di un amico a spingerlo verso i racconti e le testimonianze dei protagonisti dell’epoca, nel doloroso tentativo di riportare in vita la memoria di quei giorni terribili. Valzer con Bashir- Una storia di guerra è il resoconto profondo e sofferto – ma non per questo meno lucido – di uno dei momenti più atroci della nostra storia, il risultato di un approccio delicato, originale, alle assurdità della guerra.
Valzer con Bashir - Una storia di guerra, Rizzoli Lizard, 144 pp. a colori, 18 euro