\\ Home Page : Storico : brutta storia (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 11/02/2010 @ 10:32:11, in brutta storia, linkato 143 volte)
qui.
 
Di Admin (del 13/01/2010 @ 18:57:42, in brutta storia, linkato 172 volte)
In questi giorni che esco ogni sera da lavoro alle mille e mezza, e il sabato e la domenica li passo a tradurre fumetti che non finiscono mai, il sommo della gioia e della soddisfazione professionale mi vengono dalla traduzione della tavola perfetta: quella con sette vignette, tutte mute, tranne una con un solo balloon. Che dice: Excuse me.

 
Di Admin (del 23/11/2009 @ 16:47:22, in brutta storia, linkato 101 volte)
Caro Stefano Benni. Con tutto il rispetto, eh. Io il tuo libro l'ho comprato perché tornavo triste e stanca in treno da Bologna, e avevo bisogno di una voce, come dire, familiare. Ma se tu me lo dicevi prima che per farlo avevi preso qualche paginetta di Bar Sport, qualche altra da Il bar sotto il mare, una spolverata di La Compagnia dei Celestini, tre/quattro furbate da Bar Sport 2000 e sei/settemila chili di Saltatempo, per poi impastare tutto con un poco di farina e tanta tanta acqua, io con questi 16 euro mi ci compravo un cappellino, me lo abbassavo sugli occhi e dormivo fino a Milano.
 
Di Admin (del 05/11/2009 @ 09:47:52, in brutta storia, linkato 115 volte)
Chi non ha dormito profondissimamente per l'intera durata del secondo atto, praticamente sdraiato sulla spalla del vicino e con addosso il piumino e la sciarpa ha detto che è molto, molto bello. Forse un po' lungo al centro.
 
Di Admin (del 07/09/2009 @ 16:07:24, in brutta storia, linkato 74 volte)
 
Di Admin (del 28/07/2009 @ 10:11:00, in brutta storia, linkato 96 volte)
Ieri sera ero tristissima, allora Sarasvati e Raperonzolo sono venuti a dormire con me, così mi sentivo meno sola. Ma stamattina, quando mi sono svegliata, i singhiozzi non erano ancora passati, e avevo ancora la testa piena delle parole che non posso più dire. Ci siamo messi a fare colazione sul balconcino, abbiamo bevuto latte freddo e mangiato i Flauti al cioccolato. Raperonzolo mi guardava apprensivo, poi cercava lo sguardo di Sarasvati perché mi dicesse qualcosa per tirarmi su, ma l’orsa se ne stava al sole, a lappare il latte con gli occhi socchiusi. Raperonzolo ha dato un morso alla brioscina e mandato un sospirone, che stava più o meno a dire “Meno male che ci sono i Flauti al cioccolato”. Poi sono andata a vestirmi per il lavoro, e quando sono tornata in camera Sarasvati mi ha mostrato il culo. Voleva farmi ridere, e un pochino ci è riuscita.
 
Di Admin (del 12/02/2009 @ 14:19:07, in brutta storia, linkato 146 volte)
C’è una cosa che dovete sapere. Una cosa che io, se fossi cattivissima, se non me ne importasse niente del mondo, delle persone, delle cose, non mi preoccuperei di dire.

Una cosa che, se ignorata, può incidere più o meno radicalmente sulla vostra reputazione, sui rapporti di amicizia, di lavoro, e forse addirittura stroncare sul nascere storie d’amore altrimenti destinate a lunghissima vita.

Una cosa pericolosissima.

E questa cosa è: Quando mandate un sms con TIM, e cominciate la frase con una È accentata maiuscola, sappiate che al vostro destinatario arriverà un’atonissima, sgrammaticatissima, vergognosa E.


Io ve l’ho detto.
 
Di Admin (del 06/02/2009 @ 17:08:47, in brutta storia, linkato 350 volte)
Ora, io te lo dico, c’è un posto a Milano dove vendono il kebab. Tu entri, e ai tavoli ci sono sedute cinque, sei persone, tutte più o meno in silenzio, tutte più o meno a disagio. Le luci sono bianche bianche e le pareti spoglie, appeso in un angolo un vecchio televisore trasmette una soap opera irachena. Nella soap opera lui e lei parlano senza guardarsi in faccia, lei gli volta le spalle e piange, lui le guarda le spalle e spiega, si scusa, addolorato. L’ha fatta grossa, pare.
Intanto ordini il tuo panino kebab, il ragazzo al bancone dice poche parole necessarie, tra cui cipolle, piccante, portare e via. A uno dei tavoli, una ragazza col velo guarda la tv tormentandosi il pollice con l’indice. Gli altri avventori si infilano cibo in bocca, stanno in silenzio, e in generale guardano a terra. Tu prendi il tuo kebab ed esci, ciao, buonasera; nella soap opera, intanto, lei spintona lui fuori dalla stanza, e mentre spintona urla e piange, e poi chiude la porta. Fuori piove.
Quando addenti il tuo panino kebab, sai subito che la tua cena è fottuta. La carne sa della cosa più triste e ignobile che tu abbia mai assaggiato, è ricoperta di grasso e insipida nonostante il pepe. Dai due morsi e lo butti, prendi l’autobus e fai un giro. È stata una giornata di merda.
Ora, io il posto del kebab non te lo dico dov’è perché mi dispiace. Però tu non ci andare.
 
Di Admin (del 27/10/2008 @ 18:44:01, in brutta storia, linkato 94 volte)

The job
Caricato da trescourt
 
Di Admin (del 23/10/2008 @ 23:33:46, in brutta storia, linkato 113 volte)
Galline
Alle sei di stamattina
s'è svegliata Caterina
s'è svegliata molto presto
perché deve fare il pesto.

Ma siccome aveva sonno
farà solo pane e tonno:
si è rimessa sul cuscino
per dormir tutto il mattino.

Roberto Piumini, Canzoni delle ore

Ho fatto il risotto, il risotto alle zucchine. Sapeva di acqua calda e parmigiano. Domattina prendo quel che resta, ci butto due uova col guscio, due caramelle mou e una banana. Peggio di così non può diventare.
 
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