Di Admin (del 13/03/2009 @ 17:51:09, in le Invenzioni, linkato 371 volte)
Era un po’ di tempo che, ecco, non capivate. Proprio non capivate. Che spinti da un sentimento a metà tra lo spirito ecologista e il non mi faccio i cazzi miei vi chiedevate ma perché, PERCHÉ nella mia azienda è consuetudine tenere lo sciacquone tirato per boh, tipo, MEZZ’ORA? E poi, oggi, l’illuminazione. Così i rumori non si sentono!! Se si entra in bagno e si tira subito lo scarico, e lo si tiene tirato per tutto il tempo di cui si ha bisogno, nessuno saprà mai se è stata fatta la cacca o la pipì, e soprattutto nessuno potrà mai dire com’è andata veramente, se si è sofferto o gioito, se è finita lì o meno, quanto travaglio tutto questo è costato. Sciapò.
Di Admin (del 21/11/2008 @ 23:58:56, in le Invenzioni, linkato 256 volte)
E così lascio Firenze. Non mi dispiace affatto, era ora. Sono stata a disagio in questo posto dalla prima notte che ci ho passato, quella prima del colloquio in casa editrice, quando sono stata due ore a vagolare per il centro cercando di ignorare la brutta, immediata sensazione di essere finita nel posto sbagliato al momento sbagliato, e poi ho mangiato al mac masticando piano così la serata passava prima, e poi di nuovo mangiavo veloce perché ero triste di essere lì e avevo vergogna delle famiglie e non mi piaceva stare seduta al tavolo di plastica da sola e c’era un’inserviente cattivissima e poi di nuovo me ne sono tornata lemme verso l’albergo e in piazza della Repubblica mi hanno fatto innervosire i turisti giapponesi che giravano in tondo. Mi facevano imbestialire perché odiavo essere lì, scommetto, visto che anche a Milano ci sono i turisti giapponesi che girano in tondo in piazza del Duomo ma quelli non mi hanno mai irritato, e d’altronde cos’ho io contro i turisti giapponesi? Niente ho. Al massimo mi fa incazzare che in piena galleria si mostrino l’un l’altro i mille acquisti appena fatti da Prada, perché sono invidiosa, ecco, e mica è giusto.
E dicevo che me ne vado da Firenze, anche se non stasera, non domani, ma tra pochi giorni, però l’ultima settimana intera di lavoro è finita e allora io, ecco, mi sento un po’ come se me ne stessi andando già. E devo fare pulizie e devo fare le valigie e non so da dove iniziare, so che devo fermarmi un momento a fare un piano di spostamenti, capire come è meglio, cosa è meglio, quando farlo, se chiedere aiuto e a chi. Ma sono stanca, ho la testa confusa e gli occhi gonfi. Questa è la quarta casa e la terza città che cambio in nemmeno tre anni e anche se torno a Milano mia, Milano la Bella, non riesco a essere veramente contenta. Tipo che sono stata contenta dieci minuti. Perché gli ultimi mesi mi hanno tolto qualcosa, un pezzo, una rotella, una molla, che ne so, una chiavetta a scatto, e insomma non funziono, non funziono più.
Ma insomma, forza. C’è sempre una via d’uscita, soprattutto se si è un giovane inventore come nel mio caso. Ecco allora, c’è soluzione a tutto! E non devo preoccuparmi di niente, le mie invenzioni si occuperanno di ogni cosa al posto mio.
Dunque ecco a voi, in italiano e nella versione tradotta in inglese-minchione (di modo che anche l’intera onorevolissima comunità scientifica di www.inventnow.org possa beneficiarne) la presentazione del nuovo fedele, dolcissimo, insostituibile RP-FiT®!!
Il nuovo Robot per fare i traslochi (Rp-FiT®) viene a casa tua e ti imballa tutte cose. I libri, le cose di vetro (e ci mette pure la carta attorno) e tutto il resto. È accompagnato da un kit di sopravvivenza alimentare da trasloco (duplo, tronky, kinder bueno e ferrero rocher) e di bibite in bottiglie mignon (di vetro). Carica tutte le tue cose sul camion e con l’antenna gps che ha in testa puoi programmare fino a dove portare gli scatoloni e lui ce li porta. E ti fornisce una lista completa di tutto quello che è stato imballato e caricato e la stampa su un’etichetta adesiva che attacca su ogni scatolone. Ogni scatolone ha anche un codice a barre che identifica il pacco ed è riconosciuto da tutti gli altri Rp-FiT® che in questo modo tengono memoria delle operazioni effettuate e possono replicarle all’infinito.
My Rp-FiT® is a special Removal Robot that comes to your house and packs all your stuff in boxes. Books, glass things (it also wraps paper around them) and everything. It’s equipped with “Removal Emergency Rations” , the basic survival kit when moving (chocolate and salty chips and candies) and mini cans of lemonade and coke. It loads a van with your stuff and you can use the GPS on its head to program the trip, and the robot will take all your boxes to destination. And when you press a button it has on its hand, the robot gives you a complete list of the boxes he has prepared and loaded, then it glues a stamp of the list on every box, next to the bar-code which identifies every piece, so your Rp-FiT® can keep memory of what he did and also other Rp-Fits can do it and reply endlessly the same operations.
Di Admin (del 11/11/2008 @ 00:22:10, in le Invenzioni, linkato 213 volte)
Sto costruendo questo blog pianissimo. Pianissimissimo. Scelgo i pezzetti.
Ad esempio, stasera ho il mio primo link segnalato: www.inventnow.org, un posto in cui i ragazzi possono pubblicare le proprie invenzioni, siano esse frutto di una ricerca personale oppure ispirate a uno dei temi proposti.
Inauguro la mia nuova dipendenza da Inventnow postando due illuminanti progetti di Zooey99:
Il primo è il Mouse Thermomenter, in italiano Termòtopo (secondo mia insindacabile traduzione). È qualcosa a cui difficilmente si pensa, ma nella vita possiamo prendere decisioni che aumentano o meno la probabilità di possedere, prima o poi, un termometro che "looks just like a mouse. The fur, the small pink nose, and a short skinny tail". Lascio il resto alle parole dell'inventrice, che ne usa poche ma buone e soprattutto le accompagna con un'inequivocabile illustrazione. Mai più senza il termòtopo.
This thermometer looks just like a mouse. The fur,the small pink nose,and a short skinny tail. Well instead of only one groundhog all the way in a different state and city you can just take thermometer and then add some fur and felt ears and pipecleaner tail. Then just put glue all over the back of the thermometer and roll the back of the thermometer in the fur use a popcicle stick and fix everything. Then glue the ears now wait like 30 mins. And finally glue or tape the tail on at the bottom!! And walla you have a MOUSE THERMOMETER!!!!
Il secondo progetto, sempre dell'ottima novenne Zooey99, è invece intitolato Doggie Conveyer Belt and Airport, l'unica vera, possibile soluzione per chi desidera viaggiare ma non ha voglia di lasciare il proprio cane a casa.
Wuff! Wuff! Wuff! So you wan to travel somewhere and you really want your dog to go with well drop your dog off at the dog airport then go to your airport then go to your plane and take you get to your destioatiaon. Then get a cab or taxi then go to the dog airport get your dog and go to to the check out/in counter check out your dog and go to your familys house or to a hotel.
Mi impegno solennemente a dare il mio contributo di scienziata a un'iniziativa tanto valida e nobile quanto utile e indiscutibile come Inventnow. Presto pubblicherò anch'io sul sito le mie più sensazionali scoperte sotto il nome di Mrs Rubella Admiral: se avete bisogno di una mano dalla scienza non avete che da chiedere.